Incrociatore Deffenu 2018-02-10T16:50:51+00:00

Project Description

Incrociatore Attilio Deffenu, Casalabate

Costruito presso i cantieri navali Ansaldo di Sestri Ponente, l’incrociatore Attilio Deffenu, prima di essere requisita dalla Regia Marina Militare Italiana era una nave passeggeri. Nel corso della sua storia bellica ha effettuato con successo numerose missioni di scorta nel Mediterraneo. Oggi giace su un fondale sabbioso ad una profondità di 33 metri nei pressi della costa di Casalabate, una  località marinara dell ‘interland Leccese, leggermente sbandato di dritta . Il 24 novembre 1941 il Deffenu salpò da Patrasso per scortare a Brindisi i piroscafi Resurrectio e Caterina Madre. Nel tardo pomeriggio del giorno successivo il convoglio, che procedeva alla modesta velocità di sei nodi ed era giunto a 13 miglia da Brindisi, nel punto 40°31′ N e 18°13′ E, venne attaccato dal sommergibile britannico Thrasher: da bordo dell’incrociatore vennero avvistate le scie di tre siluri (su quattro lanciati), ed alle 17.15 (altra fonte 16.55) una delle armi andò a segno (un quinto siluro mancò invece il Caterina Madre). Gravemente danneggiato, il Deffenu lanciò un segnale di soccorso e venne rapidamente abbandonato dall’equipaggio, che si mise in salvo sulle lance. Il Deffenu (a destra) ed il Caralis (a sinistra) ormeggiati ai due lati della stessa banchina di Civitavecchia, negli anni Trenta. Il cacciatorpediniere Strale, dato che la nave colpita sembrava rimanere a galla, imbarcò solo i feriti, rimandando il resto dell’equipaggio a bordo del Deffenu per tentare di salvarlo. Mentre un MAS giungeva sul posto a sostituzione dello Strale (che doveva continuare la propria missione di scorta), l’equipaggio del Deffenu cercò di condurre la propria nave ad incagliarsi sulla costa brindisina per evitarne l’affondamento. Da Brindisi furono fatti partire anche due rimorchiatori per trainare la nave agonizzante verso la riva, ma questi giunsero sul posto alle 21.30, troppo tardi di mezz’ora: alle nove di sera, infatti, abbandonato definitivamente dall’equipaggio, l’incrociatore ausiliario si era inabissato nelle acque di Casalabate, in posizione 40°30′ N e 18°15′ E.

Nel maggio 1942 il relitto del Deffenu venne accidentalmente bombardato con cariche di profondità dalla torpediniera Orsa, che stava dando la caccia ad un sommergibile: i palombari della Regia Marina, si immersero sul relitto per verificarne l’identità, ne recuperarono in quell’occasione la bandiera di combattimento e la fiamma. Oggi è possibile vedere i cannoni, uno adagiato sul fondo l’altro ancora fissato sulla nave, inoltre è possibile fotografare la sala macchine con i suoi motori, il castello di poppa e le enormi eliche adagiate sul fondale.

Dettagli

DATE

10 Settembre 2011

Foto

Daniele Delli Noci

Luogo

Casalabate (Lecce)

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