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Ritrovata la prima portaerei Americana

USS Lexington

Ritrovata dal Co-fondatore di Microsoft Paul Allen, a circa 3000 metri di profondità

La USS Lexington fu la prima  portaerei americana  utilizzata in battaglia, fu progettata inizialmente come incrociatore da battaglia non particolarmente corazzato ma  con potenti cannoni da 406mm. Entrata  in servizio nel 1927,  a seguito del trattato di Washington sulla riduzione degli armamenti, fu convertita come portaerei. Soprannominata dai marinai “Ledy Lex”, la nave affondò nel maggio del 1942 nel Mar dei Coralli nell’oceano Pacifico. Il comandante del cacciatorpediniere Americano Phelps decide si affondarla per evitare che fosse catturata da Giapponesi, dopo che fu irrimediabilmente danneggiata da attacchi degli  aerei nemici. La nave oggi giace a 3000 metri di profondità a 800 km dalle coste Australiane insieme ai suoi 35 aerei tra cui bombardieri Douglas TBD-1 e  caccia Grumman F4F Wildcat. Paul Allen, famoso per essere il  co-fondatore di Microsoft e  oggi cercatore di relitti,  lo ha individuato a bordo della sua nave oceanografica “Petrel” diffondendo le foto e video del relitto.

Non è la prima nave che Allen trova, in passato scopri il relitto della USS Indianapolis l’incrociatore americano che trasportò la bomba atomica, inseguito affondato dai giapponesi sulla via del ritorno in patria in cui perirono 800 persone. A dare la notizia del ritrovamento oltre a Allen  c’era l’ammiraglio Harry Harris, che dirige il comando del Pacifico americano (PACOM) – e il cui padre era uno degli evacuati – Il quale ha dichiarao: “Come figlio di un sopravvissuto della USS Lexington, porgo le mie congratulazioni a Paul Allen e all’equipaggio della spedizione Petrel per aver localizzato la” Lady Lex “, affondata quasi 76 anni fa. Onoriamo il valore e il sacrificio dei marinai di” Lady Lex “e di tutti gli americani che hanno combattuto nella seconda guerra mondiale, continuando a garantire le libertà che hanno conquistato per tutti noi”.

By | 2018-03-06T20:44:36+00:00 marzo 6th, 2018|Categories: Archeologia, News|0 Comments

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